Ricordando Zilda Arns

 
Per il funerale di Zilda Arns, vittima anche lei del terremoto in Haiti il 12 gennaio scorso, il Brasile si è fermato. Addirittura il presidente Lula, ridusse la sua visita in São Luís per posare la prima pietra della nuova gigantesca raffineria della Petrobras per volare a Curitiba, dove veniva sepolta Zilda. In Brasile Zilda era personaggio popolarissimo, grazie alla sua creazione, la pastorale da criança, (dell’infanzia, ndr), diffusa oggi in tutto il paese. Un’opera che ha dell’incredibile pensando alla grandezza di questo stato latinoamericano. Quella sera del 1982 quando suo fratello Evaristo, cardinale di San Paolo l’ha chiamò, fu una tappa che cambiò la sua vita. Lei, vedova, cinque figli, pediatra, impegnata in un lavoro di routine nello stato del Paranà, dove viveva, iniziava una nuova avventura. Evaristo era di ritorno da una riunione con James Grant, segretario esecutivo dell’Unicef,che snocciolava dati desolanti riguardanti la mortalità infantile nel Brasile.” Caro dom Evaristo”, disse Grant, “anche come chiesa dovete fare qualcosa! Noi vi sosteniamo”. Evaristo quella sera stessa chiamò sua sorella, e da lì nacque la pastorale da criança. Dapprima un po’ in sordina, poi la cosa, grazie anche alla Campagna della Fraternità e all’impegno del vescovi nel sostenerla, prese piede tanto da avere una diffusione capillare in tutto il territorio brasiliano. La filosofia della pastorale da criança è semplice e chiara: formazione, mistica, celebrazione della giornata della vita ogni mese nelle comunità, aiuto concreto all’infanzia con necessità. Le persone coinvolte in questa pastorale, tutte volontarie e quasi tutte donne, oggi sono 280 mila e visitano le comunità assegnate almeno una volta al mese. I risultati raggiunti dalla pastorale da criança in 27 anni di attività hanno dell’incredibile e hanno spinto l’azione sociale del governo a seguire una strada e una metodologia già tracciata e di successo. L’80% dei municipi brasiliani è raggiunto da questa pastorale, che segue 95 mila gestanti e 1,8 milioni di bambini. Il “multi-mistura”  della pastorale da criança ha fatto storia, ha salvato migliaia di bambini ma anche di adulti negli ospedali. Il “multi-mistura” è un insieme di cereali e proteine messo a punto da esperti utilizzando le immense risorse  del Brasile. Come dire, salvare i poveri con prodotti facilmente reperibili, che la rigogliosa natura del Brasile mette a disposizione anche nei posti più remoti. Ora il multi-mistura è andato in pensione, perché sono cambiati i bisogni e le esigenze alimentari anche nelle popolazioni carenti e più bisognose del Brasile. La metodologia della pastorale della criança, impostata da Zilda, è oggi diffusa in molti paesi dell’America Latina nei suoi due binari: difesa e aiuto alla vita fin  dal concepimento, azione sui governi perché intervengano con azioni concrete per migliorare ospedali, strutture sanitarie, strutture educative. Con il suo fare semplice ma diretto, Zilda aveva una capacità  unica di coinvolgimento delle persone nei programmi legati all’infanzia. Era impossibile – la ricordano vari amici nei social network- sfuggire alle sue richieste di aiuto o partecipazione. I settori di sinistra la vedevano come una tradizionalista per il suo no fermo e deciso al preservativo; i settori di destra la vedevano troppo esposta e compromessa con i poveri e con le comunità carenti nel chiedersi i perché di tanto sottosviluppo e tanta povertà in un paese così ricco come il Brasile. Era ad Haiti per parlare  ad un congresso di religiose sulla pastorale della criança e su quanto si poteva fare anche in questo poverissimo paese centroamericano. Il terremoto ha sorpreso anche lei. E’ morta Zilda, ha detto p. Julio Lancellotti in una messa in suo ricordo nella cattedrale Da Sé, in San Paolo, ma certamente non morirà il sogno per il quale Zilda ha speso gli ultimi 28 anni della sua vita.